A volte mi sento in colpa per il tempo perso in cose futili invece di terminare compiti che mi porto dietro da giorni e giorni, ma se procrastinare mi fa a scoprire musica nuova, allora non sono ore del tutto perse. Due lunedì fa avevo due ore di buca tra la lezione con la madrelingua inglese e la lezione con la madrelingua francese e, nonostante il freddo, la pioggia e i mille appunti da risistemare, avevo voglia di fare un giro per i negozi di Napoli. Sono entrata in un negozio di abbigliamento e ,dopo la milionesima volta che la radio trasmetteva Perfect di Ed Sheeran, una canzone ha attirato la mia attenzione. Ho googleato le parole ed è uscito questo:
Anche dopo 4 ore di lezione, sul treno per il ritorno continuavo a canticchiare "Something for your mind, mind, mind " e non vedevo l'ora di tornare a casa per saperne di più dell'artista e ascoltare altre sue canzoni.
Superorganism è una band formata da otto persone provenienti da varie parti del mondo: Inghilterra, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Nord e USA. Tutto è nato dalla Nuova Zelanda, dove Emily, Harry, Tim e Robert avevano una band , gli Everson. All'inizio del 2017 i 4 decidono di trasferirsi a Londra per iniziare un nuovo progetto musicale, preparano una traccia e la mandano ad Orono, una loro fan diciassettenne che avevano conosciuto durante il loro tour in Giappone e con cui erano rimasti in contatto, la quale registra e aggiunge una parte vocale. Si tratta proprio di Something for your M.I.N.D. . Pochi giorni dopo caricano il brano su varie piattaforme online e da lì inizia la loro scalata verso il successo: Frank Ocean e Ezra Koenig suonano la canzone nelle loro radio; viene scelta come soundtrack per FIFA 18; e la Domino Records propone alla band un contratto, che nel frattempo ha aggiunto altri 3 membri (Ruby, B e Seoul).
Il brano riassume il loro stile alla perfezione: il ritmo "frizzante" è costruito su una serie di attacco/stacco e voci che sono alternativamente impassibili e passionali. I sample oscillano avanti e indietro, portando la canzone in direzioni sempre nuove, fino ad arrivare ad una brusca fine. Anche il video (autoprodotto) descrive il loro essere così contemporanei, un po' nerd e un po' hipster: è un continuo scorrere di immagini non-sense, galassie iper-colorate, balene, delfini e meme vari; tutti elementi derivanti dal mondo dei cartoni animati giapponesi, hip hop e videogiochi - uno dei tanti side effect della globalizzazione sulla generazione Y e millennial.
Un'accozzaglia di cose che però funziona alla grande!
See you the next song!
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